fanno uso di una scrittura che ha sempre al centro la sua attività intellettuale di riflessione critica
“Ognuna delle autrici di queste brevi narrazioni ha intrapreso un viaggio attraverso la storia e il destino di un personaggio o di una divinità appartenente al mito e ha accettato il rischio di avvicinarsi in tal modo al fondo di sé stessa e di ritrovarci qualcosa di radicato e d’inconscio: un’emozione vissuta moltissimo tempo fa
una nostalgia rimossa per maturità di sguardo e il “sogno di una cosa” di marxiana e pasoliniana memoria
incontri fortuiti e delusioni in agguato
Una ragazza tranquilla
ALBICOCCHE E SANGUE Mario Schiavone fanno uso di una scritturaIl 13 giugno del 1983, in via Scobar, tra i palazzoni senzanima del sacco edilizio di Palermo, venivano uccisi tre carabinieri, il capitano DAleo, lappuntato Bommarito e il carabiniere scelto Morici. Questo libro, scritto da Francesca Bommarito, contribuisce non solo a rendere onore alle vittime di quel vile agguato ma anche a inquadrarlo finalmente in un preciso disegno strategico della mafia corleonese e dei suoi vertici di allora, primi tra tutti